PER UN ALLESTIMENTO PERFETTO

TECNOLAMIERA

Visto per voi / Presse

 

Per un allestimento perfetto

 

Per arricchire il suo reparto di carpenteria, Fami ha deciso di puntare su Asaf con l’acquisto di una pressa capace di abbinare elevati prestazioni a un costo competitivo

di Edoardo Oldrati e Loris Cantarelli

Da più di novant’anni la Fami di Rosà (VI) crea soluzioni di arredamento industriale e di allestimento per veicoli commerciali che facilitino il lavoro dei suoi clienti. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere i processi di lavoro più sicuri ed efficienti, attraverso soluzioni studiate ad hoc in base alle diverse esigenze.

L’azienda nasce nel 1929 per iniziativa del fondatore Mario Milani con un’attività di piccola carpenteria che, nonostante l’arrivo della guerra in Italia, continua ad avere successo e riscuotere riscontri positivi, fornendo attrezzature per ospedali, scuole e istituti religiosi. Negli anni Quaranta il grosso della produzione si concentra sulle caratteristiche cassettine in ferro che si diffondono ben presto nelle officine di tutta Italia ed Europa, affiancandosi a prodotti più moderni grazie all’inventiva di Milani, che porta l’azienda a specializzarsi nella produzione di articoli per l’industria. Nel 1962 l’Officina Mario Milani si trasforma in Fami (Fabbrica Accessori Mobili Industriali), allargandosi a realizzare carrelli, scaffali, armadi, cassette in plastica e ogni altro arredamento per l’industria. dal piccolo contenitore fino ad arrivare all’arredamento completo per officine e garage. La gamma di prodotti offerti è in continua evoluzione, tanto da portare alla creazione di cataloghi tematici dedicati, mentre l’aumento della produzione porta il trasferimento nei nuovi stabilimenti di Rosà. Aumenta di pari passo la volontà di raggiungere clienti in nuovi mercati: nascono così le filiali europee in Germania, Svizzera, Austria e Polonia e si stringono contatti con rivenditori europei ed extraeuropei. Negli anni Duemila nasce Store Van, brand dedicato a chi necessita di avere sempre con sé un furgone attrezzato con tutto il necessario per il proprio lavoro, e negli anni Dieci del nuovo secolo il sistema Master, “l’armadio che cambia gli armadi” e rappresenta l’incontro tra tecnologia e design per un prodotto sempre più di qualità e design.

 

La forza di un processo verticalizzato

TecnoLamiera ha incontrato Riccardo Meneghini, direttore di produzione della Fami SpA (che oggi conta 600 persone al suo interno), per approfondire la loro esperienza e conoscere un punto di vista privilegiato e avere un panorama del mercato italiano di questi tempi.

«Il nostro maggior punto di forza è senz’altro caratterizzato dall’avere un catalogo molto completo, grazie al quale si riesce ad arredare completamente la propria fabbrica: dallo spogliatoio in cui si entra per attrezzarsi al meglio ed entrare in sicurezza, passando dai carrelli più semplici per le merci leggere a quelli per le più pesanti, dagli scaffali per entrambe le tipologie ad altri tipi di attrezzature che si adattano allo scopo, a tavoli e banchi di lavoro. È una gamma che copre sia i grandi componibili di shadow board che ad esempio gli armadietti su ruote, accuratamente studiati per mettere tutti nelle migliori condizioni di esercitare il proprio mestiere».

Oltre al campionario standard (anche se molto vario), la produzione viene anche organizzata concordando progetti ad hoc su specifiche richieste dei clienti, insieme ai quali si può progettare e valutare soluzioni personalizzate e customizzate consultandosi direttamente, sia per l’arredamento industriale sia per la parte dell’azienda che rifornisce attrezzature e arredamenti per furgoni, supportando così aziende dal settore idraulico alle grandi case di produzione.

«Il processo è completo e molto verticalizzato: in fabbrica entrano la lamiera, i tubi, le verghe ed esce il prodotto finito – ci spiega con legittimo orgoglio Meneghini – anche già verniciato, con una procedura che realizziamo come tutte le altre internamente. Si tratta di in un flusso sviluppato verticalmente all’interno dei nostri capannoni: dalla carpenteria con macchine piegatrici e idrauliche si passa alla saldatura, fino alla verniciatura e ai montaggi di attrezzatura e imballaggio».

 

Un parco macchine sempre aggiornato

Di recente l’azienda ha acquisito due macchine dalla ASAF di Fontaniva (PD), azienda fondata nel 1976 da Franco Bragagnolo in una delle aree produttive italiane contraddistintesi per il continuo sviluppo nel settore delle macchine utensili per la lavorazione della lamiera.

La prima è una macchina nuova, acquistata a fine 2018: è la pressa piegatrice ibrida Baykal Aphs a 8 assi con lunghezza nominale 3100 mm e forza di piegatura 160 t, dal peso di 13 t e con CNC ESA S660-W 3D touch screen, tavola WILA gestita dal CNC. «Avevamo l’esigenza di una macchina ad alte prestazioni – racconta Meneghini – che ci permettesse di realizzare pieghe di qualità, ma anche di stare attenti al giusto compromesso tra costo e risultati: abbiamo trovato il tutto in ASAF. Fino a due anni fa non era nostro fornitore: l’abbiamo conosciuto tramite un nostro stretto collaboratore che aveva già collaborato con loro ed era entusiasta, delle loro macchine ma anche del loro servizio post-vendita che nel nostro settore è sempre molto importante. Per quanto ci riguarda, dopo la fase d’installazione in due momenti di set-up concordati, non abbiamo mai avuto problemi tecnici e, passato ormai un anno e mezzo senza inghippi né guasti, non c’è davvero nulla da eccepire!». Con velocità di avvicinamento e di lavoro pari a 200 mm/s, la pressa vanta una distanza libera tra i montanti di 2550 mm e una profondità incavo di 410 mm.

Una volta acquisita questa macchina importante con un piano piega da oltre 3 m, Fami ha poi avuto la necessità di sostituire una macchina vecchia con una più piccola, una pressa piegatrice CNC/NC 2000 x 40 mm che è stata acquistata presso ASAF, che in questo caso ha fornito una macchina usata ma con refurbishment tale da farla sembrare nuova. «Lavorando spesso su due turni avevamo la necessità di ampliare il parco macchine: con la piegatrice fornita da ASAF ci siamo trovati subito bene già dal punto di vista delle prestazioni. Da sottolineare il buon cambio di set-up e, soprattutto, una caratteristica tecnica particolare, che è significativa e che avevamo notato già in sede di acquisto e poi ancor più nell’utilizzo: un’apertura della lama molto ampia che permette un accesso alla macchina con bocca aperta che è comodo per l’operatore».

 

La situazione attuale e il futuro immediato

Nel contesto faticoso degli ultimi mesi, il lavoro in azienda ha inevitabilmente registrato degli strappi: «In questi mesi – spiega Meneghini –siamo sempre rimasti operativi, riducendo ovviamente la produzione. A maggio il mercato è ripartito, e a giugno/luglio c’è stato un vero rimbalzo, con dati nel complesso nettamente positivi. Rivolgendosi tanto ai colossi dell’automotive quanto ai piccoli rivenditori e l’installatore, Fami ha una clientela molto variegata e questo fatto aiuta evitando di dipendere da un solo settore».

Anche la catena di approvvigionamento dei fornitori non ha condizionato l’azienda veneta più di tanto, che ha avuto soltanto alcuni rallentamenti su una componentistica particolare. Ancora una volta il produrre quasi tutto internamente, dalla carpenteria alla fresatura, ha aiutato l’azienda a non andare in difficoltà. «Da tre anni stiamo cercando di spingere molto sulla revisione dei flussi produttivi in ottica lean - conclude Meneghini -. Siamo partiti in un certo senso dalla fine del processo con le spedizioni per poi risalire fino alla produzione, perché abbiamo preferito privilegiare la richiesta più immediata dei clienti. Oltre all’acquisto delle due macchine Asaf, ora stiamo rivedendo tutto il processo e il flusso all’interno della carpenteria. È probabile che all’interno di questo reparto presto saranno rivisti flussi, materiali, sequenze e processi in ottica lean e che, se il mercato lo permetterà, inseriremo qualche altra macchina sostituendo le più vetuste. Andremo sicuramente a rifare l’intero layout del reparto carpenteria, che ora è composto da una macchina di taglio laser, un gruppo di pannellatura e punzonatura totalmente integrato con magazzino in automatico, oltre a 4 macchine che sono state costruite internamente (nella loro parte elettronica, meccanica, idraulica e software) in modo da poter realizzare i nostri prodotti di punta come le nostre storiche cassette ed essere competitivi. Fami è dotata anche di una serie di robot per saldature contenute e altre più impegnative, più un’altra pannellatrice manuale non integrata con il magazzino e un altro paio di giostre di puntatura sempre costruite internamente. Questo è sempre stato un elemento distintivo di Fami, quello di investire in un reparto d’ingegneria e progettazione interno di macchine per realizzarle in autonomia. Adesso stiamo per esempio finendo d’installare un pantografo, quindi una macchina che lavora il legno, totalmente customizzato sul nostro prodotto, che dovrebbe consentirci un risparmio di tempo e costi di ben oltre il 50%».