Tecniche di taglio a caldo

laser cut

 

L’evoluzione tecnologica di macchine e impianti industriali ha favorito lo sviluppo di tecniche di taglio recenti e innovative. Sono metodi che si caratterizzano per un tipo di taglio a caldo, che sfruttano forme di energia conosciute da tempo (come ad esempio il laser) su specifiche applicazioni. I tipi di taglio a caldo più utilizzati sono tre:

- ossitaglio: è la tecnica meno recente tra le tre. La lamiera viene sagomata tramite un gas che fuoriesce da un cannello simile a quello usato nelle saldature. La reazione tra acetilene e ossigeno puro, a contatto con la superficie della lamiera, raggiunge i 980°C e taglia il materiale. È ideale per tagliare acciai comuni e molto spessi (fino a 15cm).

- taglio al plasma: gli impianti di taglio di questo tipo utilizzano un getto a gas (generalmente una miscela di idrogeno e azoto) che viene ionizzato ad alta temperatura  fondendo localmente il materiale. Si tratta di un sistema che si adatta a tutti i tipi di metallo e non produce surriscaldamenti della lamiera. Il risultato sarà un taglio preciso e veloce su uno spessore che può raggiungere i 20mm. Tutto il processo è guidato da un software che segue un percorso CAD.

- taglio laser: lo sviluppo e la diffusione di impianti di taglio laser specifici per lamiere si afferma a partire dagli anni ’80. Ancora oggi studi avanzati sulle tecnologie laser stanno progettando e testando macchinari capaci di tagliare anche materiali come ceramica, gomma, materie plastiche e materiali compositi.

Il funzionamento dell’impianto laser prevede la proiezione sulla lamiera di un fascio di luce monocromatica. Sviluppando un elevato calore locale permette di tagliare il materiale in maniera precisa e con una incisione di larghezza molto ridotta. Analogamente al taglio al plasma, viene automatizzato da un CN su percorso CAD. Può tagliare lamiere piuttosto spesse (fino ai 20mm) ma non è adatto a tutti i materiali.

Da qualche anno si stanno affacciando sul mercato nuove tipologie di taglio laser che impiegano nuove fonti di energia:  il laser a fibra, il laser a cristallo e il laser CO₂.

Si presti particolare attenzione ai laser a fibra. Il raggio viene prodotto per mezzo di un laser seed e viene  amplificato in fibre di vetro montate appositamente e alimentate da diodi di pompaggio. Questo tipo di impianto è adatto in particolare alla marcatura dei metalli e alle incisioni. Richiedono poca manutenzione e la durata di vita del laser supera le 25.000 ore