Tecniche di taglio a freddo

water jet cutter

 

 

Una delle principali tecniche di lavorazione delle lamiere è il taglio che consente di imprimere al foglio di metallo una sagoma mantenendo la lamiera piatta. Se tradizionalmente il taglio, o sagomatura, avveniva con l’utilizzo di una cesoia, negli ultimi decenni le nuove tecnologie hanno sviluppato nuovi tipi di taglio più versatili, che permettono linee più complesse e conferiscono una maggior precisione.

Il taglio può avvenire a caldo o a freddo: nella sagomatura a caldo la lamiera subisce una fusione locale ad alte temperature lungo una linea di taglio stabilita; mentre nel taglio a freddo la deformazione plastica del materiale segue una linea retta e avviene solitamente a temperatura ambiente. Nel caso di lavorazioni più complesse la sagomatura a freddo avviene tramite abrasione.

 

Analizziamo brevemente i tre metodi di taglio a freddo:

- cesoiatura: tecnica di taglio tradizionale che prevede l’utilizzo di cesoie (le più comuni sono le cesoie a ghigliottina). Il taglio viene eseguito in modo meccanico tra due lame, una fissa sul bancale della cesoia e l’altra mobile che scende sulla lamiera. Durante la fase di sagomatura il premilamiera tiene bloccato il materiale. La lama superiore può essere: parallela alla lama inferiore, creando così un taglio netto in contemporanea lungo la linea di taglio; o inclinata, per un taglio progressivo. Le cesoie in commercio possono avere caratteristiche molto diverse tra loro ma tutte possono tagliare uno spessore massimo di 25-30 mm.

-scantonatura: si utilizza per smussare il bordo di una lamiera e arrotondarlo, solitamente con fogli di materiali precedentemente tagliati con altri metodi. Il funzionamento della scantonatrice è simile a quello di una cesoia. Le coppie di lame superiori mobili e inferiori fisse permettono un taglio obliquo secondo angoli di scantonatura predefiniti (90°) o regolabili.

-taglio a getto d’acqua: il taglio avviene proiettando sul materiale da tagliare un sottilissimo getto d’acqua con pressioni che possono raggiungere i 3000-4000 bar. Si tratta di una tecnica molto utile e versatile che può raggiungere spessori di taglio di 15 cm e si può applicare a tutti i materiali. Non provoca alcuna variazione chimica o fisica della lamiera e assicura un taglio molto preciso, riducendo al minimo il materiale asportato. La testa di taglio viene guidata in modo automatico da un centro CN su percorso disegnato al CAD.