Nel padovano il lavoro batte la crisi
C’è un tempo per ogni cosa. Per Asaf, la grande azienda padovana, con sede a Fontaniva, che ha fatto delle macchine utensili il proprio core business,ora è tempo, nonostante la crisi, anzi, proprio in funzione anticrisi, muovendosi in anticipo e controcorrente, di investire, consolidare, studiare nuove nicchie di mercato e forme di assistenza. Senza contare la presenza, forte come sempre, a manifestazioni di respiro internazionale come Resale di Karlsruhe in Germania o eventi nazionali come Expolaser a Piacenza. Appuntamenti d’aprile e novembre, dai significati diversi, validi per molteplici aspetti. Una serie di strategie aziendali per il 2009, dunque, che abbiamo affrontato in una chiacchierata con Mirko Bragagnolo.
“L’impegno a partecipare a varie manifestazioni, all’estero e in Italia – dice il responsabile commerciale di Asaf -, è una delle caratteristiche della nostra azienda, che crede nelle potenzialità di alcune fiere e nella loro validità come vetrine dei prodotti e luoghi di interscambio con i buyers di altri Paesi. Quindi, siamo convinti sostenitori del ‘prodotto fiera’, ancora indispensabile”.
Una scelta che non prescinde, tuttavia, da altre azioni di marketing, sia territoriale, sia meno tradizionale…
“Certo, siamo aperti al confronto e a idee stimolanti. Quest’anno dovremo confrontarci, tuttavia, con la realtà di una crisi che colpisce, almeno per quanto abbiamo potuto constatare, le piccole, medie imprese, soprattutto a livello creditizio. E’ un dato di fatto, la stretta delle banche non aiuta certo chi vuole acquisire una macchina, nostra o di altri. Elemento che va in controtendenza, sembra incredibile, con la voglia di informarsi e la crescente domanda che riscontriamo proprio sul territorio nazionale”.
In che senso?
“In Italia l’attenzione e la richiesta crescono, almeno in termini di conoscenza del prodotto: telefonate, verifiche sul campo, magari c’è meno concretizzazione, rispetto a quanto vediamo, ma la gente si guarda attorno. E il fenomeno è maggiore proprio sul nostro territorio, è davvero interessante e porta fiducia per il futuro”.
Una nota positiva che ci porta ad alcune considerazioni sui mercati esteri.
“Non sono male, certamente, penso all’India, che prima avevamo un po’ trascurato, tutti, ed oggi rappresenta una realtà importante,al Sudamerica, alla Russia. Lì ci sono ancora spazi, nonostante la crisi internazionale, per la macchina revisionata, rimessa a nuovo. Riusciamo a concretizzare buone forniture anche alle aziende, spesso italiane, che operano all’estero. Certo, non va trascurato l’aspetto della formazione”.
Che fa parte di una vostra politica molto attenta, ci pare…
“Per noi formazione e assistenza, al massimo livello, sono punti di forza, stiamo assumendo personale, incrementando ancora questo settore e mettendo a punto, quest’anno, anche il magazzino interno. Con nuovi spazi, soppalcati, maggiore flessibilità e disponibilità. Insomma, abbiamo allargato e migliorato ancora il concetto di ‘servizio’ al cliente”.
E non solo, prosegue Mirko Bragagnolo, “ abbiamo sistemato e migliorato il sistema di temperature interne, per operare con il laser nelle condizioni migliori e possiamo effettuare prove fino a 7mila watt. Una evoluzione notevole che ci consentirà, è nei nostri progetti, di adeguarci a breve termine e uniformarci ai più evoluti standard europei”.
Tutte implementazioni importanti che faranno parte del ‘prodotto globale’ che porterete nelle varie manifestazioni?
“Sì, l’azienda cresce ed è giusto che il cliente conosca le nostre potenzialità. Le mostreremo durante Resale, il prossimo 22 aprile, in Germania e a fine anno, a novembre, ad Expolaser”.
Tappe di un cammino che è frutto di passione e scelte attente, espressione di quell’Italia che produce e non si arrende, nemmeno alla crisi.
Roberto Barucco |