Tecniche di piegatura

bending

Come abbiamo specificato nel post precedente la piegatura consiste nel sottoporre il foglio di lamiera ad una deformazione permanente sotto l’effetto di una forza esterna che è maggiore della resistenza del materiale. La forza applicata sagoma la lamiera oltre il limite di elasticità del metallo fino a giungere al processo di deformazione plastica.

La tecnica di piegatura più diffusa è la piega a V che può essere effettuata in 3 modi:

- Piega in aria: il punzone spinge la lamiera in una matrice con cava a V, l’angolo di piega è definito da tre punti di contatto con gli utensili (due appoggi laterali e il punzone) e dipende dalla profondità che il punzone raggiunge. Si tratta di una tecnica semplice e poco costosa che può piegare anche spessori elevati. Per una piegatura in aria efficace è necessario posizionare il punzone in modo preciso e considerare la possibilità di un ritorno elastico del materiale (springback).

- Coniatura: al contrario della piega in aria, il punzone e la matrice entrano in contatto completamente. In questo processo il punzone spinge la lamiera fino in fondo alla matrice provocando una piegatura precisa e senza possibilità di ritorno elastico. Entrambi gli utensili devono essere uguali e specifici per ogni angolo e forma. Si utilizza la coniatura principalmente per angoli di 90° con lamiere sottili.

- Schiacciata: processo suddiviso in due parti, una pre-piega in aria a 26°-35° e in seguito una piegatura totale o parziale a seconda della forza applicata. Questo tipo di piega assicura una maggiore rigidità della lamiera e una finitura del bordo non tagliente. Per questo tipo di tecnica la forza richiesta è maggiore rispetto ad una piega in aria, quindi servono utensili appositi. La schiacciatura non è possibile con lamiere spesse (oltre i 3 mm)